Devozione di Cava e Vietri a San Francesco di Paola


La devozione a S. Francesco di Paola è molto sentita nell'area cavese e vietrese. Secondo la tradizione, durante il viaggio per la Francia, il santo si era trattenuto anche nella nostra zona. Passando per Cava fu pregato dai confratelli di SS incoronata dell'olmoS. Maria dell'Olmo di benedire la prima pietra della nuova chiesa (in seguito Basilica di S. Maria dell' Olmo) . Sia a Benincasa di Vietri, la cui parrocchia ha il titolo della Madonna delle Grazie, che in Marina di Vietri, si porta in processione la statua di S.Francesco; gli abitanti di Marina chiamano comunemente chiesa di S. Francesco la loro chiesa parrocchiale di S. Maria di Porto Salvo. Anche nel territorio parrocchiale di Vietri capoluogo, in piazza Matteotti, vi è una cappella dedicata a San Francesco, il cui quadro fu rubato circa due decenni orsono. La devozione a San Francesco si è esplicitata nel nostro territorio anche in diverse immagini di ceramica. Le donne gli si rivolgevano per Quadroavere un figlio: “San Francesco santo e vecchio / Dei fanciulli protettore / Contentate questocore/ Un bambino voglio aver, / San Francesco di Calabria/ Questa grazia non negate / Sta preghiera m'ascoltate: /Un bambino voglio aver”. Anche ad Albori vi è una secolare tradizione: già agli inizi del Seicento vi era un monte intitolato a San Francesco, che garantiva la sepoltura ai propri iscritti in una cappella della chiesa di S. Margherita; cappella che è dotata di un quadro ad olio rappresentante S. Francesco di Paola, che riprende l'iconografia del pittore napoletano Fabrizio Santafede (attivo tra fine Cinquecento e inizio Seicento), con intorno più formelle a fresco con scene della vita del santo. Dalla fine del Seicento vi è anche una congregazione laicale, ugualmente intitolata a S. Francesco di Paola'con proprio oratorio che occupa il vano soprastante la navata sinistra della chiesa parrocchiale, con ingresso separato. L'altare e l'oratorio furono benedetti il 24 ottobre 1734; l'altare fu restaurato nel 1763, con l`inserimento del quadro di San Francesco, che porta la firma "Bart. Avallone" (Bartolomeo Avallone, pittore di Dragonea e nato nel 1700). nel pamiello centrale del pavimento di ceramica ottocentesco, a forma circolare vi è rappresentato il sole con la scritta Charitas, che richiama il motto francescano".

Questa pagina è stata stampata dal sito www.sanfrancescodipaola-benincasa.info

Ritorna