Chiesa S. Maria delle Grazie -Benincasa

La fondazione del casale di Benincasa deve porsi ai principi del secolo XII. Della Chiesa di S.Maria delle Grazie si parla nella relazione dello stato delle Parrocchie,fatto nel
1697. Qui,infatti,si legge che nel campanile di detta chiesa vi erano due campane,su cui erano scritti il titolo della chiesa e l’anno in cui
erano state comprate le campane( 1610 ). Quindi la fondazione della chiesa deve porsi prima dell’anno 1610. Anche se i dati di Benincasa (battesimi, cresime, matrimoni, esequie) raccolti in registri e conservati nell’ archivio Parrocchiale di Dragonea, partono dall’ anno 1565 fino al 1889, quando la chiesa di S. Maria delle Grazie di benincasa si stacca dalla Chiesa Madre di Dragonea. Altri storici, invece, fanno risalire al 1717 il distacco dalla chiesa madre e dichiarano la chiesa di Benincasa, battesimale e distaccata da quella di Dragonea. Sul pavimento dell’ atrio, a confermare questi dati, sono segnate due date 1735-1829.
L’altare maggiore, tutto in marmo,
ha un palliotto splendidissimo , con un magnifico bassorilievo raffigurante la Visitazione. Sullo zoccolo si legge : << D. O. M. Fatto da Giuseppe Benincasa e i suoi compagni A. D. MDCCXXXVII >>. Sulla porta di ingresso dalla parte interna si legge: HIC VIRES HOMINUM ET LAPIDUM CONCORDIA – IUNXIT-SEXUM FOEMINEUM NOBILE MUNUS DEDIT.
Il coperchio del battistero è un meraviglioso lavoro cinquecentesco in legno.
Nel 1728 la Chiesa fu consacrata da Mons. Carmignano, Vescovo di Cava. In quell’occasione il tempio fu ornato di stucchi, fu arredata di una vaca marmorea per il battistero, ebbe l’altare maggiore e il baluastro in marmo.
Una lapide ricordo dice testualmente:
<<Templum hoc – Beatissimae Gratiarum VirginiMariae dicatum ah incolis Benincasae donatum - Almae Sionis Aemulum Parochi perpetuum domicilium . ex Sacrae Congregationis decreto die V Jiunii emanato – A.D. MDCCXXIII – Marino Carmignano Ep. Caven gubernante -ut Xisto Principi arctius iugaretur - et omni magnificentia ornaretur dominica die XVII aprilis A.D. MDCCXXVIII idem Episcopus solemni ritu consecravit - et postea Pontificalia celebravit collatis in maxima ara Sanctorum reliquiis Martirum pii, Felicis atque Vincentii -anniversariam commerationem Cum quadraginta dierum indulgentia - in dominicam Resur. D.N.J.X. tentiam Paschatis perpetuo Transtulit et Clemens XXI die dominico a confratibus electo plenariam indulgentiam Perpetuo concessit MDCCXXXII >>.
Nell’anno 1483 il destino della Chiesa S. Maria delle Grazie si incrocia con quello dell’ umile Eremita Calabrese, San francesco di Paola.
Nel pannello centrale del pavimento di ceramica ottocentesco, a forma circolare, vi è rappresentato il sole con la scritta Charitas , che richiama il motto francescano. Nella chiesa di Benincasa si conserva un quadro riproducente il volto di S. Francesco da Paola. La tradizione vuole che quello sia il ritratto naturale del Santo, "LA SALVIETTA".
Nella chiesa si venera anche una statua del Santo Calabrese molto bella e ben conservata. La cona e’ un finissimo lavoro barocco in buoni marmi policromi; l'altare e’ dello stesso stile.